Turchia

La Turchia rappresenta molte, spesso contraddittorie, cose: l'antico e il moderno, occidentalità e orientalismo, religione e laicità, distanze vicine ed esotiche. Ma c'è un denominatore comune innegabile, quello dell'ospitalità e dell'umiltà della sua gente. Tutto ciò arriva da una popolazione in cui il 20% degli abitanti vive sotto la soglia di povertà, la stessa che nonostante tutto non  prevede nel proprio vocabolario termini come "amarezza". Un paese unico: un mondo vario, stratificato e magico, ricco di storia, cultura, gastronomia e commercio; sempre più europeizzato ma ancora incontaminato e innocente.

Contrariamente a quanto si crede, la Turchia è molto di più di una pura concentrazione di sole, mare e spiagge. Mentre note città turistiche come Marmaris e Bodrum continuano ad attirare folle di vacanzieri, il resto del Paese vive di un'infinita varietà storica e culturale. Istanbul è la città più nota della Turchia, celebre per il suo significato storico: un luogo dove l'Oriente incontra l'Occidente, splendore dell'antico impero Ottomano. Un tuffo nelle sue antiche strade e lo scenario diventa unico: viaggiatori che con attento entusiasmo si aggirano nei numerosi bazar, ricordi dell'antica Costantinopoli, la città vecchia, la Moschea Blu, la riviera di Bisanzio e le strade, tutte febbricitanti di delicati odori speziati, di colore e di vita notturna.

In contrasto, la capitale Ankara ci appare più moderna, forse troppo pianificata dall'urgenza urbana di costruire una città tipicamente europea. Nonostante i suoi grandi spazi verdi, viene spesso ignorata dai viaggiatori, che preferiscono solo passarci accanto, diretti verso mete più ambiziose, come le spettacolari ed intriganti formazioni rocciose della Cappadocia. L'intera nazione è letteralmente ricoperta di tesori storici e archeologici. All'interno, presso la città di Trabzon, nel Mar Nero, troviamo lo straordinario complesso monastico di Sumela, noto per essere come sospeso nella roccia del Parco Nazionale di Altindere. Scendendo verso il sud-est del Paese, nell'Anatolia orientale, non lontano dal Monte Ararat, si ammira il palazzo di Ishak Paşa (o Isak Pascia), uno splendido edificio del periodo ottomano del XVII secolo, situato nel contesto paesaggistico dell'area di Doğubeyazıt.

Antiochia sull'Oronte, la biblica città che oggi prende il nome di Antakya, la troviamo nella valle delle montagne di Amanus e Casius, culla di una corrente iniziata da Barnaba, Paolo e Pietro, la stessa che il mondo più tardi avrebbe conosciuto con il nome di Cristianesimo. La zona ospita il 'Sacro Sito' della Grotta di San Pietro, la prima chiesa. L'intera regione, confinante con Siria, Iraq, Iran, Armenia e Georgia, ci permette di cogliere l'essenza originaria delle grandi civiltà del passato, come quella della Mesopotamia, dell'antica città di Ur e della moderna Edessa.

Nel sud, sul versante del Monte Tahtali, troviamo Olympos, nella regione di Antalya, città che unisce la vibrante atmosfera giovanile con la storia più misteriosa. Vi troviamo numerose rovine bizantine e in particolare l'eterna fiamma della chimera, Yanartas, un fenomeno naturale di fuoco permanente causato da piccole emissioni di metano del terreno. Secondo la leggenda, Bellerofonte con il suo cavallo alato Pegaso, ebbero la meglio su Chimera, il drago infuocato. Andando oltre i miti e gli eroi, le belle spiagge della baia di Çavuş riportano il visitatore ad una nuova piacevole realtà. Le frizzante coste dell'Egeo conservano anch'esse impressionanti antiche rovine, come quelle di Efeso, il grande centro commerciale dell'antichità e splendido concentrato di templi, teatri, agorà e sentieri, tutti dedicati alla dea Artemide.

Attraverso la gastronomia, una delle tante espressioni di questa fertile cultura, l'anima del visitatore viene catturata in modo incensante. Speziata, profumata e dai forti sapori, quella turca è una cucina di grande originalità, un rinnovato incontro tra oriente ed occidente..e allora che 'afiyet olsun' sia, buon appetito! La Turchia è un luogo impossibile da scoprire in un unico viaggio. Lasciatevi cullare dalle dolci e raffinate atmosfere, con in sottofondo la musica tradizionale tramandata dagli asiklar, accompagnati dai liuti a tre corde. Fattelo magari durante gli eventi e festival del paese, come quelli di Seker Bayrami, che festeggiano la fine del Ramadan (qui chiamata Ramazan), il digiuno dei musulmani. Lasciatevi catturare dal misticismo dei Dervishi Mevlevi, i preti danzanti che fanno della loro caratteristica danza ruotante una forma di comunicazione con Dio.

Un viaggio in Turchia non è completo se non si è provato almeno una volta un bagno turco in uno dei tanti Hamam. Dopo di ché, seduti a bere un autentico 'narghilè', potrete anche concedervi una riflessione sulle bellezze di questo immenso paese...Buona Turchia!

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