Attrazioni turistiche di Istanbul

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Attrazioni turistiche di Istanbul

 


  


Attrazioni turistiche di Istanbul
esterni Palazzo Topkapi IstanbulLe attrazioni turistiche di Istanbul sono numerose e particolarmente significative. La parte più antica della città è situata nel continente europeo, tra il Mar di Marmara e il Corno d'Oro. Il promontorio, conosciuto come Punta a Serraglio era un tempo ricco di monasteri bizantini, oggi è conoscito per essere occupato dal famoso Palazzo di Topkapi (Topkapi Sarayi),  il centro di potere dell'antica corte ottomana. Più che un palazzo qui si ammira un vero e proprio quartiere antico, racchiuso da mura, con all'interno una serie di padiglioni di particolare bellezza ed interesse storico, accompagnati da quattro enormi cortili. Dal 1924 l'intero complesso è diventato un museo aperto al pubblico ed uno dei luoghi più visitati della città. All'interno dell'intera zona di Punta a Serraglio vi troviamo tra gli altri, il Museo archeologico, l'antica Zecca imperiale, la vecchia chiesa cristiana di Haghia Eirene, i bagni turchi di Cagaloğlu, la stazione dell'Orient Express (Sirkeci Gari) o ancora quella che viene chiamata la Porta Sublime.

Il cuore della città vecchia rimane tuttavia Sultanahmet, sempre situato nella parte più antica di Istanbul, dove si ammirano alcuni dei monumenti più belli del mondo. Sono due in particolare e li troviamo uno di fronte all'altro: Haghia Sofia (detta anche Aya SofiaSanta Sofia o chiesa della Divina Sapienza) è stata una delle prime chiese del mondo cristiano e a suo tempo la più grande di tutte quelle esistenti. Oggi, rimane una delle più grandi e più belle opere architettoniche esistenti al mondo. Al suo interno si ammirano ben 1400 anni di storia, cristiana ma anche musulmana (la precedente chiesa edificata ad opera di Giustiniano venne infatti trasformata nel XV secolo in una moschea dagli Ottomani). La Moschea Blu (SultInterni Haghia Sofiaan Ahmet Camii),  a poche centinaia di metri dalla precedente, è una vera e propria delizia architettonica: la si ammira per diverse ragioni, tra le quali la bellezza dello stile ottomano e le splendide ceramiche blu che decorano il suo interno e che danno vita al suo nome (le maioliche di İznik). L'intento della sua edificazione, ad opera dell'architetto imperiale Mehmet Ağa, nel 1609, fu quello di superare la bellezza e lo splendore della chiesa di Haghia Sofia; ci si chiede ancora oggi semmai ci sia riuscito, tanto sono belle entrambi.

Sempre nello stesso quartiere di Sultanahmet, abbiamo modo di ammirare un'altra grande struttura storica, la Cisterna Basilica di Yerebatan Sarnıçı: una grandissima cisterna sotterranea, caratterizzata da 336 alte colonne, sorta nel periodo bizantino (532 d.C.) e utilizzata come deposito per le acque della città. Non lontana, sulla Binbirdirek Sarnici, troviamo un'altra struttura simile, di minori dimensioni nonostante il numero delle colonne sia superiore, la Cisterna delle 1001 colonne (detta anche Cisterna di Filosseno). L'Ippodromo bizantino è un altro grande monumento del quartiere, nonostante oggi si possano ammirare solo le sue rovine: un tempo qui vi venivano decisi i destini dell'intero impero, come? Attraverso le corse delle bighe, classiche gare in stile romano alle quali potevano assistere quasi 100.000 spettatori.

Lasciandoci indietro la parte più antica della città, si arriva fino all'area più folcloristica di Istanbul (e non per questo meno storiBazar Istanbulca) quella dei Bazar e del Ponte di Galata. Tra stradine strette ed edifici dal fascino orientale, ci si inerpica nell'area commerciale per antonomasia: il Gran Bazar, il Bazar dei Libri, l'Han di Valide e il Bazar delle Spezie (costruito nel 1660 come parte integraante della Moschea Nuova) circondati da altrettanti moschee e minareti, laboratori artigiani, cortili e palazzi d'epoca.

Il Gran Bazar di Istanbul (Kapali Çarşı), d'altro canto è ancora oggi la vera mecca dei consumatori e lo è dal 1453, anno in cui venne edificato da Mehmet II, all'atto della sua conquista della città. Siamo qui di fronte ad uno dei più grandi mercati al coperto del mondo, compreso in un area di oltre 58 strade, migliaia di negozi e che raccoglie quotidianamente circa 350.000 visitatori. Una sorta di labirinto di strade e passaggi, dove ogni vicolo porta il nome del mestiere e del commercio che qui ha avuto origine (via degli orefici, via dei tappeti, dei tessuti, dei souvenir e così via). Facile perdere l'orientamento all'interno del Gran Bazar, consigliamo pertanto di visionare la nostra Mappa del Gran Bazar di Istanbul nella sezione apposita (Mappa della Turchia).

Non lontana, erge la Moschea di Solimano (Süleymaniye Camii), la mosche più importante di Istanbul, edificata appunto grazie a Solimano il Magnifico, vissuto nel XVI secolo e conosciuto come profondo conoscitore delle arti e delle leggi. La Moschea venne costrutita dall'architetto imperiale Koka Mimar Sinan, nella seconda metà del 1500. Un luogo questo dall'architettura ricca e preziosa, ancora oggi visibile negli interni: nella stessa moschea vera e propria, nella tomba di Solimano, nel caravanserraglio che forniva il vito e l'alloggio ai viaggiatori e al loro seguito, nella porta di Muvakkithane, nell'ingresso principale al cortile, nelle cucine Imaret, nella bibblioteca Medres (che un tempo ospitava ben oltre 100.000 manoscritti), nel minareto e nei vari cortili presenti, circondati da antichissime colonne (che la tradizione storica suole far pervenire dall'Ippodromo bizantino di cui sopra).

A nord del Corno d'Oro sono presenti gli storici quartieri di Beyoğlu e Beşiktaş. L'attrazione turistica principale qui  è il Palazzo di Dolmabahçe, una delle corti principali dell'impero Ottomano e conosciuto anche per aver ospitato gli ultimi anni di vita di Atatürk, il padre fondatore della moderna Turchia. Ad esso si accompagnano altre importanti attrazioni come la via pedonale Istiklal Caddesi, la via principale del quartiere di  Beyoğlu, ricca di palazzi di fine diciannovesimo secolo, che un tempo ospitavano le grandi ambasciate del mondo (oggi sede dei consolati internazionali). Conosciuto anche come il quartiere internazionale di Istanbul, è questo un luogo di nuove tendenze giovanili e cosmopolite, grazie alla presenza di numerosi locali stile caffetteria, jazz bar, ristoranti, negozi artigianali, ecc. Tra gli altri, è qui presente anche l'Hotel Pera Palas, un pezzo storico della città sin dal 1892.


 
 

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