.jpg) L' economia turca è sempre stata in mezzo a due mondi, molti direbbero, tra due fuochi: quello occidentale e quello arabo-orientale. Due influenze che nella storia hanno plasmato non solo il carattere culturale della nazione, ma anche quello politico e socio-economico, estremamente legati tra loro. Abbiamo visto come l'economia della nazione si è man mano evoluta con la nascita della Repubblica turca del 1923, voluta Atatürk e come si sia sviluppata con lentezza durante tutto il resto del secolo scorso. Dal 2002 la nazione ha sorprendentemente avuto un'ottima crescita del proprio PIL, fattore questo che ci suggerisce il netto cambiamento anche nella società e nelle piccole comunità economiche del paese.
Di certo il cambiamento è notevole se si pensa alla difficoltà che un paese di cultura musulmana può affrontare nel passaggio ad una economia di tipo occidentale. Non sono pochi coloro che attengono parte di questo successo all'assistenza americana, attraverso il patto NATO. Oggi, l'economia turca non è più completamente dominata dall'agricoltura di tipo tradizionale, nonostante questa sia ancora presente; il settore industriale è infatti in forte formazione, dinamico nelle maggiori città del paese. Secondo i dati della Banca Mondiale nel 2005, si nota come le industrie si siano generalmente concentrate verso ovest, se così si può dire, più europeistico del paese, affiancate ed assistite dal settore terziario, in forte crescita con il 64% della produzione. Il settore agricolo rimane ai valori dell'11,9% del PIL, quello industriale del 23,7%.
Il turismo in Turchia è uno dei maggiori settori trainanti dell'economia, sviluppatosi in modo esorbitante negli ultimi venti anni del secolo scorso. Nel 2007 hanno visitato la Turchia oltre 27 milioni di visitatori, aumentando di lungo le entrate dello Stato. Con i turisti e lo shopping posto in atto da questi, hanno avuto modo di svilupparsi tutte quelle piccole industrie d'artigianato locale, come quelle tessili (famosa la lavorazione dei tappetti Kilim).
Altri settori economici in crescita in Turchia sono quelli bancari, delle costruzioni, dell' industria elettronica e petrolchimica. Negli ultimi anni, per sopperire al contenimento dell'inflazione, è stata lanciata la circolazione di una nuova valuta: il 1 gennaio del 2005 la vecchia lira turca è stata sostituita dalla nuova lira turca, con il taglio di ben '6' zeri. Dal 1995 sono in forza anche nuovi contatti commerciali con l'Unione Europea, beneficiando anche dal commercio con paesi extra europei. Nel 2006 le esportazioni del paese ammontavano ad 85,8 bilioni di dollari, che nel 2007 sono diventati ben 106 bilioni. Con l' Italia le esportazioni costituiscono quasi il 7% del totale, essendo la Germania il maggiore partner in Europa.
|