Economia turca

Economia TurchiaLa Turchia è inclusa nel G20, i venti paesi più sviluppati del mondo ed è  uno dei fondatore dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). L'era moderna della nazione, è iniziata con la significativa politica di Mustafa Kemal, noto come Atatürk, primo presidente della Repubblica turca nel 1923, atta a portare una ventata 'occidentalista' e democratica lungo tutto il territorio.

Tuttavia, per la maggior parte della sua storia repubblicana, il paese ha aderito ad un approccio di tipo quasi-statico all'economia: controllo governativo nel settore economico privato, nel commercio internazionale e nel diretto investimento straniero. Durante gli anni '80 è iniziata una serie di riforme, annunciate dal Primo Ministro Turgut Özal, le quali si sono originate proprio con l'intento di 'smuovere' la rigidità economica tradizionale; il modello era quello di un'economia di mercato nel senso comune del termine. Nonostante le riforme diedero notevoli benefici all'economia del paese, quest'ultimo si ritrovò a subire diversi momenti di recessione e crisi finanziarie negli ultimi anno del secolo scorso.

La crescita del PIL negli anni 2002-2007 è stata tuttavia ben rappresentata come una delle migliori del mondo. Interessante esplorare le ragioni di tale crescita, quali i cambiamenti avutisi nelle piccole realtà economiche turche, molte delle quali rimangono tuttavia ai livelli di arretratezza del passato. Nelle pagine che seguono analizzeremo il cambiamento, le necessità economiche che ancora risultano esigibile, le fonti e le risorse, comprese quelle turistiche e del terziario, in una Turchia sempre controbilanciata tra l'Europa e l'Arabia.

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