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La flora e la fauna della Turchia sono protette dalla Stato, attraverso parchi e riserve nazionali sparsi un po' in tutto il territorio. Necessari provvedimenti atti a salvaguardare la natura dai rapidi processi di sviluppo agricolo e industriale. Le grandi aree forestali della zona occidentale, la regione del Mar Egeo e quella della costa mediterranea sono dominate da zone sempreverdi, tipica vegetazione da macchia mediterranea. Sono qui presenti la quercia kermes, la ginestra e il salvione giallo. La coltivazione di ulivi, agrumeti, in particolare limoni, fichi e uva, sono comuni in tutta la regione.
La steppa domina gli altopiani della Turchia centrale, dove sono sovente diffusa le piante da graminacea; sono presenti anche diverse varietà di fiore, come gli asfodeli gialli dall'incredibile altezza, gladioli e altri. Nelle zona montuosa, le verdi zone subalpine si riempiono di fiorellini tipo ranuncoli, molto comuni sono tuttavia i bucaneve e non rari i tulipani, gli asfodeli e i muscari azzurri. Sempre sulla catena dei Tauro vi troviamo ampie aree boschive di conifere, dimora sicura per peonie e orchidee. Ad esse si aggiungono fitte foreste di faggi e rododendri. Lungo il Mar Nero, una delle regioni più autentiche di tutta la Turchia, troviamo in prevalenza foreste vergini e una vegetazione da arbusto, nonché lussureggianti distese di pini e valli con fiori selvatici.
La fauna della Turchia è altrettanto interessante, orsi, volpi, lupi, aquile, falchi si affiancano ad altri animali in tutta la lunghezza del territorio. Tra questi troviamo la lince dell'Anatolia, presente nelle alte zone del paese. Nella regione del Bosforo sono presenti diverse varietà di uccelli rapaci, incluse nelle 440 varietà totale di uccelli presenti in tutta la nazione. Vi troviamo in particolare le aquile reali, il gracchio corallino, lo verzellino, la coturnice orientale. Uno dei posti migliori per l'osservazione 'birdwatching' rimane a nostro avviso la Riserva Naturale di Kuşcennetti presso la città di Bursa. Gli amanti della pesca su fiume non possono, in assoluto, perdere le esperienze dei torrenti di montagna. Infine, non possiamo chiudere senza aver menzionato lo strano caso del 'gatto di Van', originario dell'area del lago di Van: uno splendido esemplare dal pelo bianco, coda macchiata da colore rosso ginger, spesso piccole macchie frontali dello stesso colore, e soprattutto la caratteristica principale, in genere un occhio azzurro e uno color oro. Quello che ancora stupisce è la passione dell'animale per l'acqua, la loro vivacità e territorialità.
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