Geologia della Turchia

Turchia

Geologia della Turchia

 


  


Geologia della Turchia

Geologia della TurchiaLa Turchia, posta a formare una sorta di ponte tra Europa e Asia, presenta una situazione geologica molto complessa. Circa l'85% del territorio turco è coperto da un'altitudine minima di 450 metri, con una media nazionale di 1128 metri sopra il livello del mare. Le zone più pianeggianti sono confinate alla regione ddei fiumi Kizil, GedizBüyük Menderes e alle aree costiere di Antalia e Adana, e alcune aree interne dell'Anatolia (come quelle presso il lago Salato e il Konya Ovasi). La cima più alta della Turchia è il Monte Ararat (Ağrı Dağı) di 5166 metri, noto anche nella mitoligia biblica per essere associato all'Arca di Noè. Il monte è posto nelle vicinanze del confine di quattro nazioni: Turchia, Iran, Azerbaijan e Armenia.

Il territorio turco si caratterizza per essere situata nel mezzo di due particolari zone geologiche, quelle di Gondwana e di Laurasia. Molto più comunemente si suole considerare tre particolari 'zolle' continentali convergenti: quella anatolica, quella eurasiatica e quella araba. Nel periodo terziario preistorico le separate formazioni geologiche divennero un unico complesso territoriale. La convergenza della Gondwana e della Laurasia evolse nella collisione e nella fusione di questi frammenti 'continentali' e nell'apertura di nuove 'culle' idriche, come quella del Mar Nero, generando nuove masse territoriali.

Esistono sei differenti frammenti litosferici in Turchia: Strandja, Istanbul e la zona di Sakarya blocco dell'Anatolide-Tauride, massiccio di Kirsehir e la zolla araba. Le prime tre zone, che mostrano affinità con la Laurasiana, sono tradizionalmente riferite come Pontide e sono separate dalla saturazione Izmir-Ankara-Erzincan attraverso il massiccio di Kirsehir Massif e il blocco anatolico-Tauride. La saturazione Intra-Pontidica rappresenta la ex linea di confine tra le zone di Sakarya e quelle di Istanbul e Rhodope-Strandja.

La Turchia che conosciamo oggi, il suo paesaggio e le caratteristiche morfologiche, che pure sono tra le maggiori attrazioni turistiche del paese, sono il prodotto di  un grande processo tettonico, tale da plasmare in particolare l'Anatolia attraverso migliaia di anni. Ancora oggi, lo spostamento della zolla araba, spostandosi verso nord contro la zolla eurasiatica, provoca non pochi movimenti tellurici nella zona a nord della regione anatolica, mentre il movimento delle altre zolle, mantiene alto il rischio di terremoti in tutta la regione del Mar Egeo.

I terremoti della Turchia variano da tremori di poco percepibili a maggiori movimenti misurati dalla scala Richter. Il terremoto più severo del XX secolo occorse a Erzincan, il 27 dicembre del 1939 causando 160.000 morti. Izmit nel 1999 fu colpita da un terremoto che raggiunse i  7,4 gradi della scala Richter, provocando 25.000 morti. A tutt'oggi la zona maggiormente soggetta a movimenti tellurici in Turchia è quella che va da Kocaeli verso il nord del lago Van, ai confini con l'Armenia e la Georgia.
 

 

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