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Con oltre 2,5 milioni di abitanti, Izmir è la terza maggiore città della Turchia. Un tempo era conosciuta con il nome di Smirne, un importante porto mercantile del III secolo d.C., e ancora oggi il secondo maggiore dopo quello di Istanbul. La troviamo, incantevole, situata nell'omonimo golfo di Izmir, nella regione del Mar Egeo, caratterizzata da quella tipica atmosfera mediterranea, là dove le case e gli edifici sono nati e cresciuti insieme alle palme e agli alberi di mirra, da dove pare sia derivato l'antico nome. Izmir è una città elegante e cosmopolita, orgogliosa di annoverare gli yachts del jet set internazionale lungo il suo porto di Kuşadasi, uno dei più grandi di tutta la costa egea.
Una città di mare, caratterizzata da un ventilato clima mediterraneo, vibrante di eventi e festival internazionali, sede di importanti organizzazioni come la NATO e vicina ad importanti località archeologiche, tra le tante l'antica Efeso, Hierapolis, Bergama, o anche Troia, un po' più a nord. Una città che conserva tuttavia una sua stessa storia, a cui abbiamo dato ampio spazio nella sezione appositamente dedicata nella storia della Turchia. Qui ci basti ricordare che un tempo, il nucleo originario di Izmir, insieme a Troia, era considerato tra i più avanzati di tutta la regione.
Il modo migliore per scoprire la storia di Izmir è esplorare il suo centro storico, non solo i numerosi musei sparsi un po' ovunque (in particolare il Museo Archeologico di piazza Konak) ma anche e soprattutto la celebre Agorà di Izmir, i resti della città romana di Smirne, più precisamente del suo mercato. Lo troviamo nel quartiere di Namazgah, con i resti di quella che era a sua volta una ricostruzione dell'originario edificio di Alessandro Magno (toccò infatti ai romani di Marco Aurelio il compito di ricostruire l'intera città dopo il terremoto del 178). D'epoca romana sono anche i due acquedotti di Şirinyer e Yeşildere, mentre del periodo Ottomano è il quartiere di Kızlarağacı Han, in pratica un vero e proprio centro commerciale dell'antichità, oggi perfettamente restaurato e abbellito con caffetterie e laboratori d'artigianato.
Sempre di fattura ottomana è la Torre dell'Orologio (nella foto affianco), il simbolo della città, situata nella piazza Konak (Saat Kulesi), costruita nel 1901 allo scopo preciso di educare la popolazione al calcolo dell'ora. Tra le altre attrazioni principali si citano anche la chiesa di San Policarpo, la più antica chiesa cattolica della città (fu costruita nel 1620), oggi sede dell'arcivescovo e dedicata a Policarpo, il santo patrono. Confermando ancora una volta le caratteristiche culturali e religiose di questo paese, a Izmir si ammirano anche le moschee musulmane, tra cui in particolare la Moschea di Hisar (Hisar Camisi), la maggiore, e a nostro avviso, la più bella della città (situata nel quartiere di Kemeralti, non lontana da altri minori centri islamici).
Il percorso storico di Izmir non ha risparmiato la città dalle numerose conquiste 'straniere', considerando anche la particolare posizione geografica della città. Con lo sguardo rivolto verso i mari occidentali, l'antica Smirne non poteva non fare gola ai marinai italiani, quelli genovesi in particolare; costoro, nel XIV secolo vi costruirono una fortezza, il Castello genovese di San Pietro, a rappresentare la propria sovranità mercantile sui mari. Il mare è proprio il simbolo di questa zona, chiamata Çeşme, una penisola naturale ad ovest di Izmir, conosciuta per la sua particolare bellezza paesaggistica e soprattutto per la sua atmosfera mondana e trendy, tra ristoranti, caffetterie, locali notturni. Ricordiamo che la stessa atmosfera internazionale la troviamo anche in altri luoghi di Izmir, in particolare presso Kuşadasi. Per rilassarsi dalla frenesia urbana, consigliamo lo splendido panorama visibile dal Castello di Kadifekale (castello di Velluto di Monte Pagos). Chi preferisce, può sempre dirigersi verso le splendide spiagge dei dintorni (vedi Bodrum) o i bagni termali sempre numerosi in tutta l'area.
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