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Come abbiamo avuto modo di vedere dalla nostra introduzione e dalle pagine dedicate alle consuetudini alimentari turche, il paese si presenta con una varietà immensa di prodotti della natura: pesce e carne, vegetali e spezie; un ricco patrimonio culinario raramente testimoniato in altre nazioni. Non poteva non accadere di trovare in Turchia una grande varietà di piatti e prelibatezze gastronomiche.
I pasti in Turchia, sia il pranzo che la cena, sono quasi sempre preceduti dai classici stuzzichini Meze, accompagnati o meno dalle tipiche bevande turche. Vi troviamo prodotti come le olive, i formaggi tipo cacciocavallo, sottaceti (turşu) e piatti preparati. Tra questi ultimi, molto frequenti sono gli acili esme (un misto di pomodori tagliati e speziati con cipolla e aromi), Arnavut ciğeri (fegatini serviti con cipolle, prezzemolo e pepe). A questi si aggiungono, le classiche olive, l'ottima cacik (crema di yogurt con cetrioli ed aglio), la piyaz (insalata dei fagioli), assaggi di imam bayildi (melanzane farcita) o di patlican kizartma (melanzana fritta). Molto popolari sono anche i Dolma, oggi esportati in tutto il mondo e serviti sia come antipasto che come piatto principale, praticamente degli involtini di foglie di vite stuffate con riso o carne.
Tra i piatti di carne, si distinguono quelli a base di agnello o di pollo, è questo il caso per esempio dei noti Kebap, piatto tipico della gastronomia araba e persiana, in Turchia servito come spiedini grigliati nel fuoco vivo. Nati in origine come carne di montone, si sono oggi sviluppati con carni di agnello, capretto, manzo, vitello e pollo. Sono le antiche tradizioni nomadi proveniente dall'Oriente ad aver favorite la tipica cucina alla griglia. Tra questi, si distingue il tipico kebab di Bursa, chiamato Iskender kebab, sempre grigliato in una sorta di spiedo verticale per poi essere servito come ripieno di pane tipo pita o con il riso (sono questi per esempio i classici kebab serviti all'estero in città come Londra). Il kebab è meglio gustato nei classici Kebapci, le apposite tavole calde.
Tra gli altri piatti di carne il Kuzu Güveç, una sorta di stufato d'agnello, Haşlama (agnello bollito e servito con vegetali e succo di limone), Mahmudiye (carne di pollo condita con miele, albicocche, mandorle, mirtilli e peppe), il Moussaka (una sorta di melanzana alla parmigiana preparata con melanzane fritte, peperoni verdi, pomodoro, cipolle, carne maccinata e premezzolo, o anche zucchine, carote e patate. Anche le Köfte, le polpettine arrosto o fritte, sono un tipico piatto turco, il cui nome è in genere preceduto dalla città di produzione (molto gustose sono per esempio le İzmir köfte).
I piatti di pesce in Turchia sono veramente tantissimi, impossibile nominarli tutti. Noi abbiamo preferito la classica zuppa di cozze, o soprattutto la Midye dolmasi, cozze ripiene di riso speziato, cotte al vapore e servito con un fresco succo di limone. E che dire del Levrek pilakisi? Filetto di branzino servito con patate, pomodori, cipolle e aglio. In genere il pesce in Turchia è servito alla griglia, oppure fritto. Un metodo di cottura particolare, chiamato buğulama, è quello che si serve di una cottura lenta, un misto tra cottura al vapore e al cartoccio; il suo nome deriva dal tipo di pesce usato per questa cottura, accompagnato da limone e prezzemolo. Esiste anche un altro termine, pilâki, usato per intendere la cottura del pesce con vegetali e cotto al forno.
Pane e dolci hanno reso celebre la cucina turca nel mondo: il pane turco non manca mai, soprattutto a pranzo. Troviamo il classico Simit, che vediamo coprire il capo degli ambulanti da strada, ricoperto da semi di sesamo; il ekmek, le croccanti pagnotte bianche; la yufka, il tipico pane fine originario delle tribù nomadi; il pide, una sorta di pane pita, servito con i kebab o con gli stuzzichini meze. I dolci turchi, sono forse i più conosciuti di tutta la gastronomia turca: non si può non essere sinceramente attratti dal Baklava, tipica pasta a sfoglia ripiena di noci o pistacchio e ricoperti di un particolare sciroppo a base di limone, che tanto fa pensare al miele (i nomi sono quasi tutti impronunciabili: şöbiyet, bülbül yuvası, saray sarması, sütlü nuriye, and sarı burma).
Infine, vanno raccomandate le bevande turche, alcoliche come il celebre raki (al gusto di anice) o analcoliche come il ayran, yogurt liquido salato. Tra tutti primeggia il caffè turco, sempre molto scuro e forte. Si accompagnano il tè e le tisane, in particolare quella a base di ortica Sahlep.
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