Relazioni internazionali della Turchia

Turchia

Relazioni internazionali della Turchia

 


  


Relazioni internazionali della Turchia

Turchia nella NATOLa Turchia moderna (quella nata con la Repubblica del 1923) è per tradizione aperta alle comunicazioni esterne con Stati ed organismi internazionali. Non va infatti dimenticato che la Turchia è uno dei membri fondatori delle Nazioni Unite e di altre importanti istituzioni governative come l'OCSE (1973), la NATO (1952), il G20, di cui è parte sin dal 1999 e altri importanti organismi. Dal 1 gennaio 2009 la Turchia è inoltre Stato non permanente del Consiglio di Sicurezza delle stesse Nazioni Unite. Enorme l'importanza strategica svolta dalla Turchia nel panorama geo-politico internazionale, non ultimo il ruolo giocato dal paese nelle NATO derante i maggiori momenti storici del Novecento: la Guerra Fredda, nella guerra in Iraq, la lotta al terrorismo, la guerra dei Balcani e nelle relazioni con Israele, Libano e Siria.

Con l'Europa e in particolare con l'attuale Unione Europea, la Turchia è in una posizione d'incertezza. Nel 1949 il paese risultava essere uno dei membri fondatori del Consiglio d'Europa, mentre divenne associato dell'originaria Comunità Economica Europea (1063). A tutt'oggi, è portata avanti la negoziazione di piena accessione all'Unione Europea, domanda iniziata ben oltre due decenni fa (nonostante l'istanza formale sia stata presentata nel 2005). Sono diverse le ragioni di questa incertezza, riferibili più che altro a questioni di politica interna e territoriale, prima tra tutte il continuo supporto sull'autoproclamata Repubblica Turca di Nord Cipro (la parte meridionale dell'isola, a maggioranza etnica greca, è la Repubblica di Cipro, membro dell'UE dal 2004), scaturita dalla stessa invasione turca del 1974 e non riconosciuta da nessuno Stato internazionale. Dal 1974 hanno trovato dimora a Cipro 150.000 turchi provenienti dalle regioni dell'Anatolia.

La Turchia continua ancora oggi a sviluppare importanti comunicazioni con altri partner internazionali, non ultimi quelli asiatici (soprattutto Giappone e Corea del Sud) e centro-asiatici. Esiste tuttavia una rinnovata tensione con uno dei suoi vicini più prossimi, l'Armenia, pedina essenziale per il passaggio di un possibile nuovo sviluppo energetico, della nazione e dell'Occidente intero, attraverso i  gasdotti provenienti dall'Azerbaijan. Ancora una volta le relazioni internazionali della Turchia si dimostrano di primaria importanza per la nazione. Non poteva essere altrimenti, vista la geografica del territorio, fattore questo che rinnova ancora una volta la posizione strategica della Turchia, tra est ed ovest e nel mondo in generale.

 

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